Mauro CALDERONI

consigliere regionale del Piemonte

il Piemonte INSIEME

LEGGE CALDEROLI: QUANTI COMUNI MONTANI A RISCHIO?

La Giunta regionale, nella seduta del 18 novembre 2025, non ha fornito alcuna risposta concreta alle domande sulla riclassificazione dei Comuni montani prevista dalla Legge 131/2025. Una scelta che lascia ancora più preoccupati territori che avrebbero invece bisogno di chiarezza, non di rassicurazioni generiche.

È significativo che la risposta all’interrogazione urgente si sia limitata a ripetere il contenuto della norma nazionale, senza approfondire gli impatti reali per il Piemonte né confermare o smentire le indiscrezioni secondo cui i Comuni montani passerebbero da 486 a circa 420.

Il punto non è ricordare, ancora una volta, che arriveranno i decreti attuativi: questo è evidente a tutti.
Il punto è prepararsi, capire chi rischia l’esclusione e quali risorse potrebbero venire meno a decine di comunità che già vivono condizioni di fragilità. Invece, in Consiglio regionale abbiamo ascoltato una risposta più orientata alla speranza che alla trasparenza.

Non basta dichiarare la volontà di “limitare il più possibile la perdita di Comuni montani”. Occorre rendere pubbliche le analisi disponibili, illustrare quale posizione politica il Piemonte intenda portare in Conferenza delle Regioni e chiarire quali criteri alternativi siano stati proposti o sostenuti.

La montagna piemontese non è solo una misura di altitudine o pendenza: è un insieme di comunità che affrontano quotidianamente spopolamento, difficoltà di accesso ai servizi e isolamento. Rinviare ogni valutazione ai futuri decreti significa lasciare queste comunità nell’incertezza. Chiediamo quindi alla Giunta di uscire dall’ambiguità, pubblicare le simulazioni e definire una posizione chiara, prima che le decisioni vengano prese altrove.