Mauro CALDERONI

consigliere regionale del Piemonte

il Piemonte INSIEME

LA REGIONE AGEVOLI EVENTI E FESTE DI PAESE

Non si possono chiedere gli stessi adempimenti a una piccola festa di paese e a un grande concerto. Nel pieno rispetto della sicurezza, serve una distinzione chiara tra eventi piccoli, medi e grandi, con obblighi proporzionati.
È questo, in sintesi, il senso dell’ordine del giorno che ho presentato, con cui chiedo alla Giunta Cirio di sollecitare il Governo e il Parlamento ad adottare una disciplina nazionale per la valorizzazione degli eventi espressivi del territorio e delle tradizioni locali.
L’iniziativa si ispira a un’analoga proposta approvata all’unanimità dal Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, con l’obiettivo di semplificare le norme per sagre e manifestazioni locali senza compromettere la sicurezza.
Le sagre, le feste patronali e gli eventi di paese, per noi consiglieri del PD – soprattutto per chi proviene dalle province – rappresentano il cuore vivo delle nostre comunità. Sono momenti di identità, socialità e partecipazione. Ma troppo spesso chi le organizza si trova a dover affrontare burocrazia, costi e adempimenti sproporzionati rispetto alle dimensioni delle iniziative.
Con questo atto ho scelto di impegnare la Giunta regionale a sostenere, in sede di Conferenza Stato-Regioni, una riforma nazionale che riconosca e valorizzi il ruolo del volontariato locale, promuovendo semplificazioni amministrative e regole più chiare per gli eventi di piccola e media dimensione.
Serve infatti una legge nazionale che garantisca la sicurezza, ma che allo stesso tempo renda più semplice e accessibile la vita associativa dei territori. Le manifestazioni locali non sono un problema da gestire, ma una risorsa da valorizzare.

E so che molti colleghi del centrodestra e diversi assessori la pensano come me, a cominciare dai cuneesi Gallo, Bongioanni, Graglia, Icardi, Gancia, Barbero e Sacchetto. Mi auguro dunque che vogliano sostenere questa iniziativa.