

Il tavolo "Vivere" ha evidenziato come punti di forza la natura, il paesaggio e l'attrattività turistica della provincia, insieme all’importanza del volontariato.Le principali problematiche riguardano la disuguaglianza territoriale e la mancanza di servizi essenziali nei piccoli centri, inclusi i servizi all'infanzia e per i giovani, la sanità, la casa e la formazione. Sono emerse anche la scarsa integrazione multiculturale e la ridotta partecipazione civica dei giovani.
In termini di soluzioni, è stata sottolineata la necessità di incentivare l’attrattività abitativa strategica, prevedendo fondi e finanziamenti per le aziende che operano in ambiti territoriali svantaggiati e un maggiore coinvolgimento del privato sociale. È inoltre emersa l’importanza della gestione condivisa con la comunità dei beni comuni, come strumento per rispondere in modo più puntuale e partecipato alle necessità emergenti del territorio. È cruciale, infine, ripensare l’attrattività non solo turistica ma anche residenziale, promuovendo l’innovazione sociale per trattenere e attirare nuovi abitanti e professionisti.
| Il tavolo "Vivere" ha evidenziato come punti di forza la natura, il paesaggio e l'attrattività turistica della provincia, insieme all’importanza del volontariato.Le principali problematiche riguardano la disuguaglianza territoriale e la mancanza di servizi essenziali nei piccoli centri, inclusi i servizi all'infanzia e per i giovani, la sanità, la casa e la formazione. Sono emerse anche la scarsa integrazione multiculturale e la ridotta partecipazione civica dei giovani. In termini di soluzioni, è stata sottolineata la necessità di incentivare l’attrattività abitativa strategica, prevedendo fondi e finanziamenti per le aziende che operano in ambiti territoriali svantaggiati e un maggiore coinvolgimento del privato sociale. È inoltre emersa l’importanza della gestione condivisa con la comunità dei beni comuni, come strumento per rispondere in modo più puntuale e partecipato alle necessità emergenti del territorio. È cruciale, infine, ripensare l’attrattività non solo turistica ma anche residenziale, promuovendo l’innovazione sociale per trattenere e attirare nuovi abitanti e professionisti. |

| Il tavolo "Vivere" ha evidenziato come punti di forza la natura, il paesaggio e l'attrattività turistica della provincia, insieme all’importanza del volontariato.Le principali problematiche riguardano la disuguaglianza territoriale e la mancanza di servizi essenziali nei piccoli centri, inclusi i servizi all'infanzia e per i giovani, la sanità, la casa e la formazione. Sono emerse anche la scarsa integrazione multiculturale e la ridotta partecipazione civica dei giovani. In termini di soluzioni, è stata sottolineata la necessità di incentivare l’attrattività abitativa strategica, prevedendo fondi e finanziamenti per le aziende che operano in ambiti territoriali svantaggiati e un maggiore coinvolgimento del privato sociale. È inoltre emersa l’importanza della gestione condivisa con la comunità dei beni comuni, come strumento per rispondere in modo più puntuale e partecipato alle necessità emergenti del territorio. È cruciale, infine, ripensare l’attrattività non solo turistica ma anche residenziale, promuovendo l’innovazione sociale per trattenere e attirare nuovi abitanti e professionisti. |

| Il tavolo di lavoro ha messo in luce una scarsa cultura della mobilità sostenibile e la necessità di un cambio di paradigma, passando dall'auto privata alla sharing economy. Le criticità includono la sottoutilizzazione delle infrastrutture esistenti, la mancanza di gestione digitale dei servizi, la difficoltà nei collegamenti centro–periferia e la scarsità di controlli sui mezzi. Per superare questi ostacoli, sono state proposte azioni concrete: la creazione di un piano strategico di mobilità integrata di area vasta, l'aumento degli sgravi fiscali e dei bonus (in particolare per la fascia 14–19 anni) per incentivare l'uso dei mezzi pubblici e lo sviluppo di una piattaforma di sharing economy. È fondamentale anche l'educazione alla mobilità sostenibile e il coinvolgimento del privato e delle associazioni nella cabina di regia per riformulare la partecipazione del capitale pubblico e favorire la concorrenza. |

Il dibattito ha evidenziato diverse criticità, tra cui l'alto tasso di abbandono scolastico e la bassa percentuale di laureati. A ciò si aggiungono le difficoltà negli spostamenti per raggiungere i luoghi di studio, il calo demografico che genera pluriclassi e la carenza di spazi terzi come aule studio e di attivismo studentesco. Per invertire la rotta, è stata proposta l'implementazione delle iniziative di orientamento scolastico, la creazione di un tavolo della "comunità educante" e l'istituzione di una figura di assistente alla didattica per contrastare le disuguaglianze. Inoltre, si auspica una maggiore collaborazione tra istituti. Nonostante queste sfide, i partecipanti hanno riconosciuto la buona qualità della vita, il senso di comunità e la sicurezza come punti di forza della provincia.
| Nei prossimi mesi invieremo una mail mensile con le novità più interessanti a livello regionale per i giovani, così da condividere opportunità, progetti e iniziative utili a tutti. Il prossimo appuntamento di 'Restare per cambiare' sarà a fine maggio 2026, quando ci piacerebbe anche cogliere l’occasione per andare a trovare gli Antagonisti a Melle e vivere insieme un momento più conviviale in un luogo simbolico e accogliente del nostro territorio. Nel frattempo, siamo a completa disposizione per approfondimenti, idee, segnalazioni o semplicemente per continuare il dialogo iniziato insieme. |